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Ludovica Scarpa: chi è?

"Ognuno di noi può smettere di creare un mondo in cui non vuole più vivere, a partire da se stesso e da ciò che lo circonda".
Ok, la frase è una provocazione: non è sempre proprio così. Ma le idee hanno tanto più valore quanto più sono DIVERSE da come le cose già stanno, per illuminare la direzione in cui ci muoviamo per cambiarle - altrimenti a che cosa ci servirebbero?

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  • Una citazione di Brecht: "Il signor Keuner e la questione dell’esistenza di Dio

    Pubblicato il giorno 10 maggio 2012 alle 21:17

    56 Un tale chiese al signor Keuner se esiste un Dio. Il signor Keuner rispose: Ti consiglio di riflettere se la tua condotta cambierebbe a seconda della risposta. Se non dovesse cambiare potremmo lasciar cadere la domanda. Se invece cambiasse potrei almeno aiutarti se non altro dicendoti che hai già deciso: tu hai bisogno di un Dio." (da Storie del signor Keuner, Einaudi, 2008, pag. 54).
    Possiamo rispettare il nostro bisogno di bene, insomma, nel comportarci come le persone che preferiamo essere, come possiamo.
  • PRESENTAZIONI DEL LIBRO TRANQUILLE DENTRO

    Pubblicato il giorno 27 aprile 2012 alle 7:7

    Ecco il calendario delle presentazioni di Tranquille dentro, che è nelle librerie da giovedì 26 aprile:
    il 2 maggio, ore 18.30 alla LOVAT di Villorba di Treviso,
    il 3 maggio, ore 18, alla Feltrinelli di Mestre,
    il 5 maggio, ore 19, a Messina (via Garibaldi 56),

    il 6 maggio, ore 18:30, a Milazzo presso la libreria-caffetteria "Puck"
    il 29 maggio, ore 19, al Mondolibro a Berlino,
    il 13 giugno alla Feltrinelli di Verona,
    il 15 giugno al Melbookstore di Padova
    il 28 giugno alla Ubik di Gorizia

  • Imparare la diffidenza?

    Pubblicato il giorno 3 aprile 2012 alle 19:16

    Di solito parlo di risorse e potenzialità e fiducia, e non certo di diffidenza. Per cui: che succede?

    Negli ultimi tempi il mondo cerca di insegnarmela, e condivido con te che leggi esperienze quotidiane che di certo non ho fatto solo io: andando su internet saltano fuori per conto loro strani messaggi del tipo "vuoi vincere un ipod?" e simili. Stupidamente, curiosa come sono, un giorno ho cliccato per vedere di che cosa si trattasse, senza accorgermi che sono truffe: ti chiedono il numero di cellulare e ti "vendono", ma senza chiedertelo, un "abbonamento" a servizi "premium" (premio per il venditore). Da allora ricevevo strani sms che cancellavo senza farci troppo caso, e mi stupivo che il mio traffico disponibile si scioglieva come neve al sole di agosto. Finché ho guardato in internet e ho scoperto un mondo di gente imbrogliata e arrabbiatissima, che se trovasse la sede fisica, se esiste, di questo centro servizi, be' di certo le darebbe fuoco: ogni sms si "ciuccia" ben 5 euro!
    Sono riuscita, dopo varie trattative col mio gestore telefonico, a farmi bloccare il numero: evviva!
    Nel mentre arriva una multa di 950,- a mio figlio, in Germania, dove studia: lo accusano di aver "tirato giù" un film da internet, coperto da copyright. Non può essere, dato che quel giorno lui lì non c'era proprio, per cui pare che qualcuno abbia usato la sua linea per farlo: ho chiesto a chi aveva la sua password, e non è stato nessuno, dicono. Ora ho una ampia scelta: diffidare dell'avvocato che ha mandato la multa? Degli amici che hanno la password? Della Telekom che può sbagliare?
    Imparo, per difendermi, a non condividere le risorse mai più: a non mettere a disposizione la rete, ma che brutta cosa.
    Del resto: la nostra società pare sempre più aggressiva e manipolatoria, trova normali metodi truffaldini, pur di far soldi: siamo inondati di pseudo-notizie, di sciocchezze che vorrebbero farci comprare questo e quello, perfino sms cretini.
    Una società della scemenza continua ci educa alla diffidenza.
    Se va avanti così impareremo a star zitti e a chiusi in casa, per evitare danni dagli altri, e senza usare il telefono, che non si sa mai che grane ti porti.
    Uhm: che potenzialità vedere in tutto ciò? Quella della massa critica: prima o poi saremo così tanti, feriti dalla scemitudine dilagante, a metterci a dieta di gadgets, a rifiutare il consumismo e la stupidità. Senza telefono né wi-fi.

  • Consiglio un libro, per prepararsi al cambiamento:

    Pubblicato il giorno 24 gennaio 2012 alle 20:31


    http://www.alivraria.de/shop/article_Socio14/Come-si-esce-dalla-società-dei-consumi.-Corsi-e-percorsi-della-decrescita.html?shop_param=cid%3D1&aid=Socio14&#.TxWNAEWJ8ak.facebook
    Uscire dala logica della "crescita", uscire anzi dalla metafora stessa: quel che cresce muore, mentre quel che "circola", "fluisce", "scorre" porta forse vento e acqua e sollievo a tutti, al suo passaggio.
    Se ci accorgiamo che siamo noi a dare valutazioni, perfino la "crisi" assume un altro significato, se lo cambiamo: occasione di scegliere altre vie, altre metafore, altre parole. E quindi altri comportamenti, meno difensivi, più solidali.
  • Il barbaro dentro di noi

    Pubblicato il giorno 15 novembre 2011 alle 19:53

    Leggo la raccapricciante piccola notizia seguente, sul Gazzettino di Venezia di sabato 12 novembre: un anziano inciampa e cade sui gradini del ponte davanti all'ingresso dell'Ospedale San Giovanni e Paolo, a Venezia. Persone accorrono, è svenuto e perde sangue; alcuni corrono ad avvertire il portiere all'ingresso, pochi metri più in là, chiedendo che qualcuno venga a prenderlo. Il portinaio dice: "non si può portarlo dentro così, bisogna chiamare il 118", e non si muove. Altri corrono pochi metri più in là, dove sono posteggiate le lance (i motoscafi) di emergenza del 118: e anche qui ci si sente dire: non possiamo muovere la lancia se non ci avvisa la centrale operativa di Mestre, chiami il 118!

    Le persone quindi chiamano il 118, e in effetti, dopo una decina di minuti, la lancia - ricevuta la notizia dalla centrale - si sposta di circa 10 metri per portare l'anziano in ospedale. Un minuto al metro!
    Non mi fa ridere.
    Significa che siamo barbari, e che non abbiamo imparato nulla dalle disumane giustificazioni naziste ai processi: "faccio quello che mi ordinano, esiste una legge e un regolamento, non posso prendermi responsabilità da essere umano"?
    Questa non è omissione di soccorso? Quando mai il rispetto delle regole vale di più del bisogno degli umani?
    Pensare che noi umani stiamo diventando così mi impaurisce; e per una volta non vedo risorse all'orizzonte, se non la speranza che le persone che si comportano così vengano curate: lavorano davanti all'Ospedale.
    E invece sì, ecco la risorsa: se una simile notizia finisce sul giornale, vuol dire che si tratta di eccezioni, di persone che non stano bene, che han bisogno di aiuto, e non sono certo la normalità quotidiana.
    Noi cosa avremmo fatto al posto del portinaio dell'Ospedale e degli infermieri che non hanno spostato il motoscafo per aiutare il vecchietto (e lo vedevano!!!) finchè non è arrivato l'ordine da Mestre? Ci sono casi analoghi in cui possiamo rispettare i bisogni, più dei regolamenti?

Libri

  • Tranquille dentro. Il piccolo talismano della mamma di Ludovica Scarpa

    Tranquille dentro. Il piccolo talismano della mamma


    in libreria prezzo 12,00 euro

    Altre informazioni: pubblicato da Ponte alle Grazie , 2012; ISBN 8862200609; 176 pagine pagine

  • Senza Offesa fai schifo di Ludovica Scarpa

    Senza Offesa fai schifo

    "Criticare" diceva il filosofo Michel Foucault "è una delle cose più facili che gli esseri umani sanno fare". La nostra società, a cominciare dalle piccole cose quotidiane, in famiglia come sul lavoro, è segnata dalla diffidenza, dall'ansia, dalla frustrazione.

    Altre informazioni: pubblicato da Ponte alle Grazie, 2011; ISBN 1; 1 pagine

  • In principio era la gioia. Original Blessing di Matthew Fox

    con una introduzione di Vito Mancuso, Collana Campo dei Fiori. prezzo di copertina 19,50

    Altre informazioni: pubblicato da Fazi editore, 2011; ISBN 1; 423 pagine